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Il nome, nella tradizione biblica, è sempre stato considerato molto importante per indicare l'identità di una persona e la missione che Dio affida. Dal nome con cui si presentano le COMUNITA' CONSACRATE AL SERVIZIO DELLE CHIESE LOCALI si colgono subito la natura e le caratteristiche del Progetto per cui lo Spirito le ha suscitate:
*il servizio della Chiesa Locale: la disponibilità a collaborare al programma pastorale della Diocesi, sotto la guida del Vescovo, accanto alle altre componenti pastorali attive (presbiteri, diaconi ecc.);
*una particolare consacrazione emessa nelle mani del Vescovo, secondo la propria vocazione personale.
Dal 1975 la Comunità è presente nella Diocesi di La Spezia - Sarzana - Brugnato.
E' stata accolta da S.E. Mons Giuseppe Stella che il 19 marzo 1975 emise il Decreto di approvazione "ad experimentum" per cinque anni.
Il 7 ottobre 1982 S.E. Mons. Siro Silvestri concesse il decreto definitivo approvando anche le modalità secolare e laicale
Nel 1992 S. E. Mons. Giulio Sanguineti approvò il Progetto modificato con una confortante lettera :
"Presento con viva soddisfazione il presente rinnovato Progetto delle Comunità consacrate al servizio delle Chiese Locali e lo accolgo come un dono particolare dello Spirito santo per la nostra Chiesa particolare nella quale è presente e operante la Chiesa di Cristo.
La vita consacrata, nel presente progetto, acquista una forma nuova rispetto a quelle attualmente in atto e diventa così una testimonianza concreta della creatività dello Spirito. E' la consacrazione di quei fedeli cristiani che sono chiamati a fare del servizio della propria Chiesa una scelta stabile di vita che depongono nelle mani e nel cuore del Vescovo dal quale ricevono uno specifico mandato…."
Passano gli anni e viene nominato Vescovo di La Spezia, Sarzana e Brugnato Monsignor Francesco Moraglia. Egli ci invita subito a rivedere con l'aiuto di un esperto la nostra posizione giuridica affinchè tutto sia conforme al diritto canonico. Il prof. Giacomo Bartolini viene incaricato di una revisione totale dei vari testi e finalmente il 28 novembre 2010 Mons Moraglia ci consegna , durante una solenne celebrazione nella chiesa di S.Pio X, il nuovo Statuto approvato e presentato dal decreto firmato in data 21 novembre, solennità di Cristo Re. Non sfugge la provvidenziale coincidenza con la festa della presentazione di Maria al tempio, giornata dedicata agli istututi di vita contemplativa.
Nel decreto la Comunità viene ridefinita come "Associazione pubblica ecclesiale di diritto diocesano" con cinque modalità di appartenenza.